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702832 [ Periodico della facoltà di Scienze Politiche ]
 




Caffèfreddo


Caffèfreddo è il periodico degli studenti della facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano. Nasce nella primavera del 2004 da un'idea della professoressa Ada Gigli Marchetti. Viene distribuito gratuitamente nei cortili della facoltà ogni due mesi.




22 maggio 2007


Lettera aperta ai lettori e ai redattori di Caffèfreddo

Questo è il mio ultimo post e sul prossimo numero di Caffèfreddo compariranno i miei ultimi articoli. Devo confessare che sono profondamente amareggiato. Nei due anno della gestione di Luca Furlato la redazione di questo giornale è stata un modello di civiltà e di dialogo. Anche nei confronti più aspri non venivano mai meno il rispetto per l’individuo e l’onestà intellettuale di riconoscere le ragioni altrui, senza arroccarsi in posizioni predefinite. Valga come esempio il referendum sulla fecondazione assistita del 2005, quando lo stesso Luca accettò di confrontarsi pubblicamente con me in un doppio articolo e venne poi a complimentarsi per quanto avevo scritto. Senza falsa modestia, potevamo portare il nome di Caffè a testa alta e per me era motivo di orgoglio scrivere su questo giornale.

Nel corso dell’ultimo anno le cose sono cambiate e io, come altri, ho dovuto subire spiacevoli attacchi personali. Nel determinarsi di questa situazione ho certo gravi responsabilità. Data la mia età e la mia esperienza, la buona fede non può e non vuole essere un’attenuante. Proprio per questo motivo ritengo che sia mio dovere andarmene, approfittando della coincidenza con la fine dell’anno accademico. Ringrazio i mie due direttori per la sconfinata fiducia che mi hanno sempre dimostrato, anche quando non la meritavo. Grazie anche a tutte quelle persone che hanno dedicato qualche minuto del loro tempo a leggere quello che ho scritto nel corso degli anni. Sarò comunque presente alla riunione di domani.

Marco del Ciello




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21 maggio 2007


Kandinsky e l'astrattismo in Italia. 1930-1950



Wassily Kandinsky, Composizione VII (Komposition VII), 1913, olio su tela, 200 x 300 cm, Mosca, Galleria di Stato Tretjakov.

Kandinky e l’astrattismo in Italia. 1930-1950; a cura di Luciano Caramel; 10 marzo – 24 giugno 2007; Palazzo Reale, piazza Duomo 12, Milano; orario: 9:30 – 19:30, lunedì: 14:30 – 19:30, giovedì: 9:30 – 22:30; ingresso: 9 euro (7,50 per gli studenti); catalogo Edizioni Gabriele Mazzotta.

Sul prossimo numero di Caffèfreddo, in uscita a metà giugno, la recensione della mostra a cura del vostro umile estensore / critico d'arte a tempo perso. Comunque andate a vederla, perché merita.




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19 maggio 2007


Avviso ai naviganti

Negli ultimi due giorni ho dovuto fare gli straordinari per cancellare commenti poco opportuni. Dato che preferirei impiegare il mio tempo in altre attività, vi invito nuovamente a limitare i vostri commenti all'oggetto del post e a regolare le vostre questioni personali in altra sede. Confido nella maturità dei nostri plurilaureati redattori. Intelligenti pauca.

Il vostro umile estensore




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17 maggio 2007


Elezioni universitarie: vergogna!!!

Giovedì 17 maggio. Ore 13.30 circa. Via Mascagni (di fronte al cinema Arti) e cortile di Facoltà. Questo è il set dell’ennesima riprova della scorrettezza e del viscidume dell’organizzazione di Comunione Liberazione. Episodi intollerabili e scorretti di rottura del silenzio elettorale si sono verificati ripetutamente durante il breve lasso di tempo che mi ha visto passare per il cortile della Facoltà. Tra gli stand preposti per l’ottima iniziativa di “Università e Lavoro” (finalmente!) questa mezza dozzina di individui dall’aria trasognante e indifferente si faceva largo tra la gente (soprattutto vicino ai cancelli) chiedendo con disinvoltura “ehi ciao… sei già andato a votare? No, perché i seggi chiudono tra mezzora! Hai già idea di cosa votare? Se vuoi…” vi lascio immaginare il resto della conversazione (che ho simpaticamente concluso con la battuta “certo che so che ci sono le elezioni… e so anche che c’è una cosa che si chiama silenzio elettorale! Siete ridicoli!”).

Mi viene soltanto una cosa da dire VERGOGNA!!! Soprattutto nella facoltà di Scienze Politiche dove lo svolgimento delle elezioni e le regole di par condicio e campagna elettorale sono note (spero!) a tutti queste cose fanno ridere e rimarcano ancora una volta come CL sia un’organizzazione politica maldestra che si arroga il diritto di rappresentare i cattolici nelle istituzioni. Da studente e ancor più da cattolico sono indignato da questi biechi tentativi di frode al sistema elettorale universitario.
VERGOGNA!!!

Luca Furlato




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15 maggio 2007


Gli intellettuali al Caffè




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14 maggio 2007


Leonardo e Valentina: un amore propiziato dai blog?




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12 maggio 2007


Una giornata particolare

Giornata particolare quella di oggi. Come mai? Roma sarà, nel primo pomeriggio, teatro di due manifestazioni che si fronteggeranno a distanza. Piazza contro piazza. Family Day contro Coraggio Laico: due visioni diverse della famiglia e di come la si deve intendere. Due modi contrapposti di tutelare ciò che costituisce la base di ogni società. Le due manifestazioni si confrontano a distanza sui temi della famiglia e del matrimonio, a trentatré anni esatti dalla vittoria referendaria sul divorzio.

Sono in molti a pensare, da destra come da sinistra, che il nodo dei due cortei sia la laicità, il rapporto tra i cattolici e i laici, oltre che ovviamente il disegno di legge del governo sulle unioni civili (i cosiddetti Dico). Per me, questa linea di pensiero è probabilmente vera. La Costituzione è tirata in ballo come se fosse un qualcosa di poco chiaro... a cui si può dare un'interpretazione faziosa e di parte: io mi limiterò a riportare gli articoli di riferimento.

Articolo 29: La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità famigliare.

Articolo 30:
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

Articolo 31:
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenza la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

In questa giornata un po’ particolare ecco arrivare, dal Brasile, l'affondo del Papa che ha definito divorzio e unioni civili “ferite per la società”. “Viene attaccata duramente la santità del matrimonio, si giustificano delitti contro la vita e si attenta alla dignità dell'essere umano”, ha detto Benedetto XVI, che ha anche attaccato i media che ridicolizzano “la verginità prima delle nozze”. In Italia è veramente difficile fare delle politiche laiche e, al contempo, giuste per tutti. Oggi ne è un esempio… cerchiamo almeno di rifletterci attentamente.

Diego Dantes




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11 maggio 2007


Elezioni universitarie: ultimi giorni prima del voto












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10 maggio 2007


Dalla Francia alla Gran Bretagna è in arrivo una nuova destra

Le elezioni presidenziali francesi e quelle amministrative britanniche hanno dato un verdetto chiaro: la nascita di una nuova destra e la sconfitta delle vecchie sinistre. I volti nuovi di Nicolas Sarkozy e David Cameron lanciano il via ad una nuova destra, capace di pescare consensi in ambienti operai e tradizionalmente rossi. Sarkozy ha vinto perchè ha toccato il ventre molle del paese. Ha portato alle urne i cittadini apolitici qualunquisti che fino ad ora non votavano. Gente non di sinistra e delusa dalla vecchia destra pompiduoiana e chirachiana. Il merito è suo. Un po' come ha fatto Berlusconi da noi. Segolene si è ben difesa e non ha sfigurato. La coabitazione è ancora possibile, vedremo il 10 giugno. Chi fa ridere sono le mummie socialiste Fabius e Jospin. Il primo trombato alla grande alle primarie in cui Segolene lo ha stracciato, il secondo reduce sempre da sconfitte contro Chirac e dal disastro del 2002. Questi due signori chiedono la testa della Royal: ma con che coraggio? La Francia è la patria dell'egittologia: le due mummie socialiste lo dimostrano. Il segretario del PSF Hollande e il riformista Strauss Kahn si mostrano più arguti e dichiarano il proprio sostegno alla leadership della Royal.

Anche la Gran Bretagna vira a destra. I conservatori alle amministrative britanniche hanno preso il 38%. Secondi i sorprendenti liberal-democratici di Martin Campbell con il 30%. Solo terzo il Labour con il 26%. Per Blair è una disfatta. Il premier paga le bugie sulla sbagliata guerra in Iraq ed il non aver rinnovato l'esecutivo. In più, in Scozia, il laburisti perdono la leadership dei seggi a scapito degli indipendentisti. Ennesimo disastro del New Labour Party, capace di asservirsi a Bush e di perdere consensi in ogni dove a vantaggio della destra. Anche la staffetta tra Blair e Gordon Brown non produce i risultati sperati. Il grigio ministro delle finanze non ha possibilità contro l'astro nascente Cameron.

Una destra nuova è nata. Cameron ha proposto la legalizzazione delle droghe leggere, abolizione delle discriminazioni sessuali e forti politiche ambientali. Anche Sarkozy inizia il suo lavoro con temi cari alla sinistra: difesa del protocollo di Kyoto e legalità. In più questa nuova destra accentua il vecchio carattere nazionalista ma diventando fortemente europeista. Si apre sempre più al libero mercato ed eccede in populismo sulla lotta alla criminalità e all'immigrazione. Argomentazioni che fanno breccia all'elettore medio sia francese che britannico. La sinistra si svegli o rischia di rimanere sempre più al palo.

Leonardo Marzorati




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9 maggio 2007


Nuova coppia (con foto): Vincenzo + Sara




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